Confindustria Alto Adige e Alleanza per le famiglie: necessario un piano strategico a lungo termine su istruzione e assistenza
Recentemente, l’Alleanza per le famiglie e Confindustria Alto Adige si sono incontrate per un confronto sulle sfide principali e sulle possibili soluzioni volte a migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro. Entrambe perseguono un obiettivo chiaro: migliorare le condizioni di contesto per le famiglie e, in particolare, integrare maggiormente le donne nel mondo del lavoro.
Confindustria Alto Adige e l’Alleanza per le famiglie, cui aderiscono diciassette organizzazioni, ritengono che sia necessario un piano strategico complessivo. Nel campo dell'istruzione e dell'assistenza sono necessari un approccio a tutto tondo, una visione a lungo termine e il coraggio di attuare riforme strutturali.
I dati evidenziano la necessità di intervenire: in Alto Adige circa l’80% di tutti i posti di lavoro a tempo parziale è occupato da donne; una donna su due lavora a tempo parziale. Secondo un’indagine dell’Istituto provinciale di statistica (Astat), quasi la metà delle occupate a tempo parziale sarebbe disposto ad aumentare il proprio orario di lavoro se fossero disponibili orari di assistenza più lunghi.
“Il cambiamento demografico pone l’Alto Adige di fronte a grandi sfide: nei prossimi 10 anni si prevede che mancheranno 30.000 persone sul mercato del lavoro. È quindi ancora più importante creare un sistema di assistenza all’infanzia al passo con i tempi, in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie e di un mondo del lavoro moderno. Le donne che attualmente devono rinunciare al lavoro per via delle difficoltà a conciliarlo con la famiglia, con le loro competenze rappresentano una risorsa preziosa in questo contesto”, ha sottolineato Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige.
Un obiettivo fondamentale è il significativo potenziamento dell’offerta formativa e assistenziale: più posti negli asili nido e offerte flessibili, a tempo pieno e per tutto l'anno per tutte le fasce d'età, sia per la scuola materna che per la scuola elementare e media. A completamento di ciò, sono necessarie servizi mensa, modelli a tempo pieno e ulteriori programmi di assistenza estivi in tutta la Provincia.
“Tutte le famiglie – sia nelle città che nelle valli – devono avere accesso a servizi di istruzione e assistenza flessibili e di alta qualità. È fondamentale che le famiglie stiano bene. L’istruzione e l’assistenza devono essere concepite e organizzate in modo integrato. Tutti i bambini devono avere opportunità di crescita ed essere adeguatamente sostenuti nel loro sviluppo dal punto di vista pedagogico-didattico”, ha sottolineato Christa Ladurner, Coordinatrice del Centro specialistico famiglia presso il Forum Prevenzione.
“Uno sguardo ai Paesi confinanti dimostra che un sistema di assistenza all’infanzia ben organizzato rappresenta un chiaro vantaggio competitivo: aumenta l’attrattiva di un territorio e può quindi facilitare anche il reclutamento di personale qualificato dall’estero e favorire l’integrazione dei nuovi cittadini”, ha spiegato Sylvia Lehnig, rappresentante della Rete femminile w-net nell’Alleanza per le famiglie.
“Anche le aziende stanno già dando un contributo importante per migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro, ad esempio attraverso modelli di lavoro flessibili, asili aziendali e smart working. Allo stesso tempo, il settore pubblico deve continuare a impegnarsi. I genitori hanno bisogno di certezza nella pianificazione e di modelli flessibili”, ha ribadito Katrin Höller, Vice-Presidente di Confindustria Alto Adige con delega a formazione e conciliazione famiglia-lavoro.
Un obiettivo comune dell’Alleanza per le famiglie e di Confindustria Alto Adige è che la politica e le parti sociali si siedano attorno a un tavolo e sviluppino insieme soluzioni praticabili.
