Ue, la produzione industriale torna a crescere
Confindustria Alto Adige: puntare su semplificazione, sgravi fiscali e diversificazione dei mercati
Bolzano, 25 agosto 2026 – Dopo tre anni torna a crescere l’industria europea: nel 2025, il valore della produzione dell'Ue è aumentato del 2,9% rispetto all’anno precedente. I dati dell'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat) evidenziano il primo segno più dal 2022 dopo i cali del 2023 e 2024.
“Il segnale che arriva dall’Europa è incoraggiante e conferma la capacità del settore industriale di reagire a un contesto caratterizzato da incertezze e grande volatilità legate alla complessa situazione geopolitica e ai profondi cambiamenti tecnologici in atto. Pensiamo ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ai dazi americani, all’avvento sempre più deciso dell’intelligenza artificiale, all’esplosione dei costi dell’energia o alla difficoltà di reperire materie prime strategiche. Al tempo stesso, la ripresa della produzione industriale si inserisce in una fase di attenzione della Ue verso la manifattura: lo dimostrano provvedimenti come l’Industrial Accelerator Act, che punta ad aumentare il peso dell’industria sul Pil europeo dal 14,3 al 20% entro il 2035, o come i diversi accordi di libero scambio che favoriscono l’accesso a nuovi mercati come Mercosur e India”, sottolinea il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, che ricorda però anche come sia necessario ridurre al minimo le barriere interne: “Il 70 per cento delle nostre esportazioni è diretto verso Paesi Ue. Un rafforzamento del mercato unico europeo rappresenterebbe un acceleratore ulteriore per il commercio estero delle nostre imprese”.
L’Europa ha riconosciuto che il rilancio dell’industria è fondamentale per preservare le produzioni strategiche, promuovere lo sviluppo tecnologico, garantire posti di lavoro di qualità ben retribuiti e assicurare gettito fiscale necessario a finanziare il benessere e il welfare. Confindustria Alto Adige auspica che anche a livello nazionale e locale venga adottata una politica industriale che rafforzi il settore produttivo.
“Servono misure che aumentino la competitività delle imprese, supportandone la capacità di innovare, esportare e migliorare la produttività. Il metodo più rapido ed efficiente è rappresentato dagli sgravi fiscali. In questo senso, accogliamo con favore la proposta della Provincia di Bolzano di ridurre ulteriormente l’addizionale regionale Irpef e auspichiamo un intervento strutturale sull’Irap che porti ad una riduzione significativa dell’aliquota. Allo stesso tempo guardiamo con interesse alle misure di detassazione del costo del lavoro attualmente in discussione a livello nazionale, così come a incentivi che favoriscono investimenti in innovazione ed efficienza energetica. Soprattutto – conclude Rieper – sarà indispensabile una vera semplificazione: vale per l’Europa, ma anche per l’Italia, la Provincia e i Comuni. Se vogliamo che le imprese sprigionino appieno il loro potenziale, dobbiamo dare loro la possibilità di farlo attraverso procedure snelle e processi decisionali rapidi”.




